SPECIALE - i MONOSCOPI televisivi italiani

 

 


CARATTERISTICHE GENERALI DEL MONOSCOPIO

Il monoscopio (dal greco "mono" = "uno solo" e "scopio" = "osservo"), o immagine prova, è un’appropriata combinazione di disegni geometrici, a colori e in bianco e nero, che le principali emittenti televisive trasmettono per dare la possibilità, sia all’utente che all’installatore, di eseguire la messa a punto del televisore.  

Il monoscopio a colori utilizzato dalla RAI-TV fa la sua prima apparizione sperimentale a partire da lunedì 18 agosto 1975 nella fascia oraria 9.30-11 e 15-15.50 e viene irradiato definitivamente al posto dell’immagine prova in bianco e nero a partire da martedì 1 febbraio 1977. Fu questo il giorno di ufficializzazione delle trasmissioni televisive a colori in Italia, stabilito con non poche difficoltà dall’allora Ministro delle Poste e Telecomunicazioni on. Vittorino Colombo. Il monoscopio a colori è oggigiorno visibile per un’ora circa durante le prove tecniche di trasmissione che la RAI-TV effettua nottetempo su tutte e tre le sue reti, in genere una volta al mese per rete. Emittenti private italiane quali Canale 5 e televisioni estere come France 2 si avvalgono del medesimo monoscopio, cambiando solo le scritte di identificazione della stazione trasmittente, posizionate nei due rettangoli neri posti nelle parti inferiore e superiore del cerchio colorato del monoscopio stesso. Essendo ormai rarissima la visione del monoscopio sulle reti che non siano RAI-TV, se non casualmente durante interruzioni incidentali della programmazione, questo opuscolo si riferirà soltanto a quanto trasmesso dalla Televisione di Stato nelle suddette prove tecniche notturne.
Oltre all’accurato controllo e alla messa a punto dei televisori, i segnali in bianco e nero e a colori del monoscopio permettono anche la verifica strumentale di laboratorio con l’ausilio di un cinescopio, altrimenti detto tubo catodico o, popolarmente, schermo. In questa sede ci si limiterà a considerare l’utilizzo dell’immagine per la verifica visiva del buon funzionamento del televisore, che lo stesso utente può eseguire senza difficoltà.

 


REGOLAZIONE DEL TELEVISORE A COLORI CON IL MONOSCOPIO

Regolare il proprio televisore a colori significa definire i corretti valori della luminosità, del contrasto e della saturazione del colore relativi alla stazione televisiva meglio sintonizzata.
Si elencano qui di seguito le procedure da seguire per una valida regolazione del proprio televisore.

1) Individuata la stazione RAI meglio ricevuta, ed effettuata la sintonizzazione su di essa durante le prove tecniche di trasmissione del monoscopio, si noti innanzitutto il reticolato realizzato con linee bianche su sfondo grigio: in un televisore funzionante correttamente devono verificarsi contemporaneamente le seguenti condizioni:
-
i quadrati devono essere tutti uguali
(linearità delle scansioni). Ciò risulterà normalmente più agevole nei moderni televisori a schermo piatto;
-
le linee di separazione devono essere ben nette su tutto lo schermo (uniformità di fuoco), cioè senza elementi colorati (buona convergenza dell’immagine).


2) Si osservi la scala dei grigi formata da sei livelli, compresi il nero ed il bianco, con la quale è possibile effettuare la regolazione del contrasto e della luminosità, facendo in modo che tutte le caselle, dalla nera alla bianca muovendosi da sinistra verso destra, siano chiaramente visibili.
La luminosità può essere meglio regolata facendo riferimento al rettangolo nero centrale, che reca sovrapposta una croce bianca. Tale rettangolo è diviso a sua volta in due parti: la superiore è nera, l’inferiore è ultra-nera. Si ottiene una corretta regolazione della luminosità partendo dal massimo e riducendo via via fino a non distinguere più l’ultra-nero dal nero.  


3) Il segmento circolare inferiore del monoscopio è diviso in tre parti: due gialle laterali e una rossa centrale.
Per la loro elevata saturazione e visibilità e la notevole differenza di luminosità, esse permettono il controllo visivo della transizione fra un colore e l’altro, e la verifica della presenza di eventuali sovrapposizioni di colore prodotte: o dall’impianto di antenna, che naturalmente si consiglia di avere installato sul tetto di casa;
o da un’imperfetta sintonia del ricevitore.


4) Le due strisce verticali che si trovano a sinistra e a destra del cerchio colorato, ed adiacenti al bordo merlato in bianco e nero, devono risultare di un grigio medio pulito. Se l’una o l’altra striscia appaiono colorate occorre far eseguire una messa a punto dei decodificatori del ricevitore in laboratorio. Analogamente, se sovrapposta a tali strisce compare una rigatura orizzontale (effetto veneziana) si dovrà ricorrere ancora al laboratorio.


5) Nell’interno del cerchio, al di sopra della striscia nera diametrale, si trova una sequenza cromatica progressiva composta da sei barre colorate, non secondo l’ordine dell’arcobaleno (rosso-arancione-giallo-verde-azzurro-indaco-violetto), ma in relazione alla formazione del colore negli apparecchi televisivi.
Infatti, in un televisore a colori il risultato cromatico si ottiene da una composizione sottrattiva del rosso, del verde e del blu, e non da un’addizione del giallo, del rosso e del blu, altrimenti detti colori fondamentali (* vedi nota in ultima pagina). Se il televisore riproduce correttamente le tinte, la prima barra a sinistra deve risultare di un bel giallo puro, uguale a quello del segmento circolare inferiore, e sarà seguita dalle barre ciano (verde bluastro), verde prato, magenta (rosso bluastro), rosso scarlatto e blu cobalto. Si noterà che la regolazione di saturazione fa variare l’intensità di questi  colori: è certo che per una buona riproduzione dell’immagine essa non deve essere né troppo spinta, né troppo bassa.
Il valore preciso di saturazione è normalmente stabilito in laboratorio facendo in modo che i segnali elettrici corrispondenti alle barre colorate siano contenuti in una mascherina di riferimento. Questa operazione, che richiede l’uso di un oscilloscopio, viene effettuata raramente, se non per raffrontare la resa di vari cinescopi. Sarà sufficiente, per l’utente, regolare la saturazione in modo da ottenere colori di intensità gradevole, né troppo pallidi né troppo intensi. È importante ricordare che la saturazione ha influenza fondamentale sulla gradevolezza dell’immagine generale, in particolar modo quella del volto. Si possono così consigliare dei lievi ritocchi delle regolazioni praticate sul monoscopio fino a che il volto del personaggio preferito sulla rete televisiva più seguita risulti di personale gradimento.
 


6) Se il monoscopio
:
-
presentasse delle righe orizzontali seghettate;
-
avesse i bordi instabili;
-
mostrasse che la sequenza delle righe bianche e nere di ampiezza decrescente da sinistra verso destra, poste tra la scala dei grigi e la riga diametrale, non fosse nitidamente percepibile all’occhio,

occorre ritoccare finemente la sintonia del canale su cui RAI 1, RAI 2 o RAI 3 sono ricevute.


7) Se il cerchio del monoscopio non fosse perfettamente rotondo ma apparisse schiacciato, è necessario agire sul sincronismo orizzontale fino ad ottenere un risultato soddisfacente.


8) Se le barre colorate laterali non fossero completamente visibili come nella figura sopra riportata, significa che l’immagine è eccentrica. Si rende allora necessaria una sua regolazione in laboratorio.



Considerazioni analoghe a quelle riportate in questo opuscolo possono essere svolte per il monoscopio della televisione svizzera, simile a quello utilizzato dalla RAI-TV ed altrettanto valido per svolgere le già descritte operazioni di messa a punto del proprio televisore.
Va detto comunque che i migliori televisori a colori, oggigiorno, sono già validamente regolati in laboratorio, e dispongono sul proprio telecomando di un tasto che consente all’utente di ripristinare i valori più corretti nel caso di una loro erronea modifica.


Redazionale per gentile concessione e a cura del dott. ing. Sergio Mannu.

 



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