GOTRINITON - GOSHOGUN
(Sengoku Majin Goshogun, Ashi Production 1981)

Benvenuti nella sezione di Gotriniton, splendida e solare serie animata robotica della Ashi Production.
La monografia è in via di completamento, mancano ancora le sezioni dedicate al robot e alle armi, che sono comunque in lavorazione.
Buona esplorazione dell'universo di Sengoku Majin Goshogun!

 

Il robot I personaggi L'edizione italiana Le armi Riassunti degli episodi Il dossier su Mangazine Il mistero di Tunguska



(NOTA: alcune parti del testo sotto riportato sono liberamente tratti dal dossier pubblicato su Mangazine n. 34 della Granata Press)

La serie di Gotriniton (in Giappone, Goshogun) si distacca dalle normali serie di robot, il fulcro della storia qui non è l'amore o la giustizia bensì la convivenza degli esseri umani con un nuovo tipo di intelligenza: il computer.
Lo sviluppo della serie segue pressappoco quello di Baldios, di cui rappresenta il successore, ma a differenza di quest'ultimo che si avvia verso la distruzione, in Gotriniton si va verso la luce e la speranza di una nuova umanità in armonia con il mondo, la natura e l'intelligenza artificiale.

La serie nacque nel periodo di massimo splendore della Ashi Production, una piccola casa che si era gettata a pieno ritmo sulle serie animate di produzione originale e a carattere prevalentemente robotico. Gotrintion rappresenta, per la stessa Ashi, il passaggio di testimone dalla serie che la aveva resa famosa, ovvero il sopracitato Baldios.
La nascita di una nuova serie robotica che potesse coinvolgere il pubblico come aveva fatto il robottone guidato dall'affascinante Marin, rappresentava una sfida difficile da superare. Il progetto iniziale scaturì da Takeshi Shudo, sceneggiatore della Ashi Production. Con l'esperienza di Baldios alle spalle, Shudo volle affrontare la storia da un punto di vista diverso; in Baldios veniva richiesto uno sviluppo che vedesse l'essere umano al centro della storia, i combattimenti erano quasi da corollario, mentre le energie maggiori erano incentrate sui vari drammi umani. Con Gotriniton si pensò ad un rapporto diverso, l'uomo allo stesso livello delle macchine, utilizzando l'espediente dei computer senzienti e ambientando la storia vicina ai giorni nostri (teniamo in considerazione che la serie è del 1981).

Il merito della Ashi è, tra gli altri, anche quello di aver avvicinato un folto pubblico femminile alle serie robotiche e di fantascienza, altre all'aver dato il via agli eroi androgini (vedi il successo dei Cavalieri dello Zodiaco, ...).
Sia in Baldios che in Gotriniton possiamo torvare il "bello e tenebroso": se in Baldios era Marin a sollecitare i dolci pensieri delle telespettatrici, in Gotriniton troviamo addirittura un nemico nella figura del bellissimo Blundell, talmente preso dalle sue ricerche del bello, da criticare il più delle volte i suoi stessi compagni di battaglia troppo rozzi  e con modi di fare poco ortodossi.

Al momento non sappiamo ancora i motivi per i quali gli adattatori italiani rinominarono la serie come Gotriniton.

 


La base God Sunder


CONTESTO NARRATIVO

Siamo nel 2001, la Terra sta vivendo una nuova era, essendo riuscita a rendere realtà i viaggi spaziali, e avendo colonizzato parte dello spazio. Una nuova organizzazione criminale, Veleno Nero (in Giappone Dokooga), però inizia a tessere trame di conquista e a cercare di arricchirsi in tutti i modi generando guerre fratricide tra le varie colonie e uccidendo eminenti scienziati. Il suo scopo è quello di gettare il mondo nel caos per poterlo conquistare in un secondo momento.

Per i suoi scopi rapisce anche il Dott. Sanada per impadronirsi della sua nuova scoperta : l'energia Bimler, un dispositivo che permette il movimento istantaneo. Sanada, pur di proteggere il suo progetto e l'umanità innesca una bomba che tiene nella valigetta saltando in aria insieme ai sicari di Veleno Nero.

Durante il funerale del Dott. Sanada suo figlio Kenta, un bambino di dieci anni, subisce un tentativo di rapimento da parte degli scagnozzi di Veleno Nero, ma viene salvato dal dott. Sabarasu, che lo porta nella sua nuova base, dove  Kenta scopre che tutta la memoria del padre è stata immagazzinata in un grosso computer (chiamato Padre) che possiede quindi una propria autonoma intelligenza artificiale.

Questo computer contiene anche i  progetti del dispositivo di velocità, grazie al quale è stata possibile costruire la nuova base mobile, chiamata God Sunder, che ha quindi la possibilità di mettere in atto il movimento istantaneo. Alla base Kenta trova altri tre ragazzi, sono i tre piloti che hanno il compito di difendere la Terra da Veleno Nero.

Sabarasu, rispettando le ultime volontà del padre di Kenta si prenderà cura del bambino, partendo per un viaggio assieme agli altri tre ragazzi proteggendo così il Bimler dalle mani nemiche.

Il Bimler ha infatti una caratteristica particolare: rende possibile il trasporto istantaneo in qualsiasi parte del mondo. Purtroppo presenta anche un grande difetto: occorrono tre anni di rodaggio prima che questa fonte di energia sia pienamente governabile. Lo spostamento da una parte all'altra del globo risulta quindi casuale.  


Maggiori dettagli sulla trama, nei riassunti degli episodi
(tutti i testi dei riassunti sono stati integralmente redatti da Pollon Z).

 


Gotriniton con l'ascia spaziale


LO STAFF 

HAJIME KAMEGAKI - Mecha Designer
H
a curato tutti i robot di tutte le puntate (obbligo impostogli dalla Ashi stessa).
Ha curato precedentemente parte del mecha design in Daitarn 3.


SATOSHI HIRAYAMA
- Character designer dei nemici
E' stata una sua idea creare la figura effeminata di Blundell, per esaltare l'inclinazione verso la bellezza, conforme al personaggio.
Ha precedentemente lavorato per Rocky Joe, Lady Oscar, Forza Sugar.... 

SATOSHI HIRAYAMA - Character designer per il gruppo God Sunder
E' stato lui a decidere le caratteristiche di Shingo (tipico ragazzo giapponese), Kiri un po' più robusto con fisico americaneggiante e Remi con il viso dolce che nasconde un doloroso segreto. Una cosa simile l'avevamo anche in Baldios.
Ha precedentemente lavorato anche a Danguard e Tommy la stella dei Giants.

 

 

Torna alla HomePage