GODMARS
(Rokushin Gattai God Mars, Tokyo Movie Shinsha 1981)


La serie di God Mars è  abbastanza anomala, prima di tutto in quanto è costituita da tre parti che potrebbero quasi sembrare tre serie differenti.
Il disegno e la parte grafica in generale sono molto curati, e soprattutto la regia, nella quale poco è lasciato al caso.
Forse l'unica pecca è che l'azione si sussegue con troppa velocità e spesso si perde un pò il filo del discorso; molti poi sono i personaggi che compaiono in un solo episodio contribuendo a confondere un po' le idee.

 

LA STORIA

TRAMA DEGLI EPISODI

IL FILM

BIBLIOGRAFIA

 

FORZE TERRESTRI

FORZE EXTRA-TERRESTRI

PERSONAGGI

PERSONAGGI

IL GOD MARS

PERSONAGGI MINORI

G - R (GAIA)

ROBOT NEMICI

I CINQUE ROBOT

 

LA SQUADRA SPECIALE E LE NAVICELLE

LA NAVE "FRONTIER"

LE BASI TERRESTRI

 

LA TRASFORMAZIONE DEL GOD MARS

JISHIN e MARUMERU

 

LA SIGLA INIZIALE

LA SIGLA FINALE

STUDI PREPARATORI

GADGET IN COLLEZIONE

 

Il disegno ricorda per certi tratti quello di Baldios (è palese la somiglianza tra Takeru e Marin). La complessa tematica dei travagli interiori del protagonista la vediamo ripetuta in diversi personaggi nemici, i quali si accorgono di essere dalla parte sbagliata della battaglia o in mano a capi fuori di sè...
Il tema nuovo è "il perchè della guerra". All'apparenza c'è il classico cattivo che vuole, non si comprende bene perchè, conquistare la Terra. In realtà trattasi di una sorta di infezione batterica del male che si diffonde nell'universo, un contagio che passa da pianeta a pianeta. Per questo è difficile da sconfiggere e praticamente impossibile da sradicare del tutto.

La prima parte della serie è costituita dai primi 25 episodi, in cui si parla della guerra tra la Terra e il pianeta Jishin, della scoperta di Takeru di essere in realtà Mars e di avere un gemello di nome Margue e di essere originario proprio del pianeta aggressore (un pò come Marin ed S-1 in Baldios).
La seconda parte della serie, che va dall'episodio 26 al 51, parla di una guerra che nulla ha a che fare con la Terra, ma che alla fine la coinvolgerà in un crescendo di violenza, causata anche da qualche azione sconsiderata di Takeru.
Qui troviamo come aggressore il Pianeta Marumeru con il suo tiranno Giron, che farà scoprire a Takeru di essere dotato di poteri Plus.
La terza parte, che coincide con gli episodi non arrivati in Italia, va dall'episodio 51 al 63 (non è un errore ripetere il 51, infatti è un episodio di transizione; la prima metà dell'episodio conclude la saga precedente mentre nella seconda metà viene dato inizio alla terza). Qui la battaglia si svolge sulla Terra; non avendo visto questa parte della serie non sappiamo dare altre informazioni; sappiamo solamente che ritorna Zoule e che Takeru rivedrà Rose.

Altra particolarità è che il robottone God Mars compare ben poco, e sempre per un breve momento. La trasformazione, come da canone, monopolizza diversi minuti di ogni singolo episodio; poi con una spadata e un raggio il nemico viene sconfitto senza troppo sforzo.
Il robot non ha una evoluzione durante la serie, non ha nuove armi, non verrà mai riparato o danneggiato, insomma non è certo lui il protagonista della serie.

In ogni episodio, o quasi, cambia il generale nemico. Qui non abbiamo la solita schiera di scagnozzi che cercano disperatamente di sconfiggere il robot e poi vengono strigliati ad ogni fallimento: qui ogni sconfitta costa la vita al generale.

Notevole la cura del disegno e l'animazione, movimento e azione a  non finire, non un attimo di tregua.

 

SCHEDA TECNICA DELLA SERIE

Titolo originale Rokushin Gattai God Mar
 (God Mars, sei dei uniti in un corpo solo)
Storia Mitsuteru Yokoyama
Sceneggiatura Keisuke Fujikawa
Fotografia Takafumi Arai
Character Design Hideyuki Motohashi
Mecha Design Hajime Kamegaki
Direzione Artistica Tsutomu Ishigaki
Musiche Yuichiro Oda
Regia Tetsuo Imazawa
Direzione dell'Animazione Hideyuki Motohashi
Produttore Yutaka Fujioka
Produzione Tokyo Movie Shinsha (TMS) 1981
Numero di episodi 64, dei quali 52 trasmessi in Italia
Edizione italiana a cura di Mary Pellegatta 
Direttore di doppiaggio dell'edizione italiana Mimmo Craig

 

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