
RIASSUNTI DEGLI EPISODI
13. LITTLE JAPAN
L'armata di Aldebaran è decisa a conquistare la Luna, inquanto offre una
buona posizione per poi sparare sulla terra missili o comunque una base
d'appoggio per futuri attacchi. Il nuovo generale di Aphrodia, Bran, ha
ideato una nuova arma di nome GANIM. Viene così incaricato di
conquistare la Luna per conto dell'armata di Aldebaran.
Il mostro Ganim
Anche i terrestri pero' sanno dell'importanta strategica della luna,
precisamente una località chiamata N 129 è stata scelta per impiantare
una nuova base di difesa, in realtà in quel luogo già esisteva, anni addietro,
una base terrestre, di cui ormai restano solo poche rovine.
In questa località, sulle rovine di Little Japan arrivano così degli operati incaricati di iniziare a mettere le basi della nuova colonia, ma improvvisamente vengono attaccati da una navicella, una navicella terrestre piuttosoto obsoleta che pero' distrugge la squadra di costruttori. A terra scatta l'allarme e vengono allertati i Blue Fixer, Raita e Marin si offorno volontari per andare a dare una occhiata, ma Bannister non vuole rischiare, Raita pero' insiste, lui ci è nato in quella ex colonia chiamata Little Japan ed è come se fosse il suo paese, vuole assolutamente sapere cosa succede.
Nel 2030 il Giappone a casusa del sovrappopolamento aveva impiantato questa colonia lunare e l'aveva chiamata Little Japan, ma nel 2050 viste le difficoltà di difenderla e le poche risorse del luogo si decise di traslocare tutti gli abitanti su Venere ed abbandonare la luna. Durante il trasferimenti pero' le navi incontrarono una tempesta di meteoriti e vennero completamente distrutte, si salvò solo un neonato.... Raita. Per questo Bannister accetta di farlo andare a vedere, ma Marin e Oliver staranno a poca distanza per ogni eventualità.
Raita arriva alle rovine e con sua grande sorpresa dietro ad una porta ancora
in ottime condizioni scopre una sorta di eden, paesaggi belli e fioriti, con
gente tranquilla e rilassata che si gode la vita, vestiti come nell'antica
Grecia... è senza parole e non riesce a capire.. improvvisamente mentre cammina
si scontra con due persone che portano un neonato in braccio, non ci puo'
credere sono i suoi genitori di 20 anni prima!
I genitori di Raita
A questo punto qualcuno lo colpisce alla testa e sviene.
Nel frattempo Marin e Oliver iniziano a preoccuparsi, non hanno notizie di Oliver da troppo tempo, ma improvvisamente un tizio li contatta per radio e gli comunica che Raita è nelle loro mani e che se ne devono andare altrimenti il loro amico morirà!
Raita rinviene in una stanza e ad assisterlo ci sono i suoi genitori con lui bambino in braccio, non ci capisce più nulla e non si fida di ciò che vede, pensa ad una trappola, ad un certo punto gli si presenta un tizio anziano che decide di raccontargli tutto:
La colonia di Little Japan venne abbandonata da tutti tranne da un ristretto gruppo di "anziani" che decisero di nascondersi e di ricreare l'ambiente anche con quelli partiti alla volta di Venere, quindi tutte le persone che stanno su Little Japan eccetto i pochi vecchi sono degli androidi fatti identici ai figli e nipoti partiti. Si sono ricreati un mondo artificiale dove vivere in pace fino alla loro morte, per questo non vogliono essere disturbati, e non capiscono cosa vogliano ora da loro i terrestri. Raita cerca di convinecere gli uomini a lasciare la base, ma ormai sono vecchi e vogliono morire lì, improvvisamente scatta l'allrme, Gattler sta attaccando, gli uomini vogliono difendere la loro colonia e anche se con armi obsolete partono alla difesa.
Raita viene liberato dagli androidi dei suoi genitori e corre ad unirsi ai compagni che con il Baldios provano a difendere la base e le piccole navicelle terrestri, purtroppo la battaglia è decisamente impari e anche con il Baldios la battaglia volge verso la sconfitta della colonia....
In ogni caso alla fine il Baldios riesce a sconfiggere il robot nemico attuando un balzo spaziale, ma è troppo tardi la colonia Little Japan è distrutta e tutti i suoi abitanti uccisi, Raita ora è davvero l'ultimo testimone della colonia.